Tromboelastografia

La tromboelastografia (TEG) è un metodo diagnostico, utilizzato in medicina, per testare l'efficienza della coagulazione del sangue. Si tratta di un test principalmente utilizzato in chirurgia e anestesiologia Gli esami più comuni per la valutazione della coagulazione del sangue includono il tempo di protrombina e il tempo di tromboplastina parziale che misurano la funzione dei fattori di coagulazione, ma la TEG è anche in grado di valutare la funzionalità piastrinica, la forza del coagulo e la fibrinolisi, valori che gli altri test non sono in grado di fornire.[1][2]

Tromboelastografia
Procedura diagnostica
Anestesiano
Indicazionipazienti che devono essere sottoposti ad intervento di cardiochirurgia, di chirurgia vascolare, o a trapianto; nelle pazienti ostetriche con eclampsia o pre-eclampsia; nella diagnosi di trombofilia.
Possibili complicanzenessuna
Classificazione e risorse esterne
MeSHD013916

Funzionamento

La tromboelastografia classica fu inizialmente proposta da Hartert nel 1948.[3] Questa tecnica prevede che un piccolo campione di sangue venga prelevato dal paziente in esame e ruotato delicatamente avanti e indietro per un tempo di rotazione di 6 minuti. Il campione è posto in una cuvetta che attiva la coagulazione. Grazie ad un sensore viene misurata la variazione di elasticità.[1] La velocità con la quale il campione coagula dipende dall'attività del sistema di coagulazione, dalla funzionalità piastrinica, dalla fibrinolisi e da altri fattori che possono essere influenzati da fattori genetici, malattie e assunzione di farmaci. Il cambiamento nella resistenza ed elasticità nel coagulo forniscono informazioni su quanto il sangue sia in grado di eseguire l'emostasi e quanto bene o male i diversi fattori contribuiscano alla formazione del coagulo.

Quattro valori che rappresentano la formazione del coagulo sono determinati da questo test: il tempo di reazione (R), il valore di K, l'angolo e l'ampiezza massima (MA). Il valore R rappresenta il tempo che ci mette a rilevare la prima evidenza di un coagulo. Il valore K è il tempo che va dalla fine di R fino a che il coagulo non raggiunge i 20 mm e questo rappresenta la velocità di formazione del coagulo. L'angolo è la tangente della curva fatta da K e offre informazioni simili a K. L'MA è un indicatore della forza del coagulo. Una formula matematica può essere utilizzata per determinare un indice di coagulazione (IC) o valutazione complessiva coagulabilità, che tiene conto del contributo relativo di ciascuno di questi quattro valori in una equazione.[4]

Note

  1. Linda Trapani, Thromboelastography: Current Applications, Future Directions, in Open Journal of Anesthesiology, gennaio 2013, DOI:10.4236/ojanes.2013.31007.
  2. Thrombelastography (TEG®): practical considerations on its clinical use in trauma resuscitation, in Scandinavian Journal of Trauma, Resuscitation and Emergency Medicine, DOI:10.1186/1757-7241-21-29.
  3. H. Hartert, Thromboelastography. Special issue dedicated to Professor Dr. Hellmut Hartert., in Semin Thromb Hemost, 21 Suppl 4, 1995, pp. 4 p preceding 1, 1-93, PMID 9019821.
  4. Donahue SM, Otto CM, Thromboelastography: a tool for measuring hypercoagulability, hypocoagulability, and fibrinolysis, Journal of Veterinary Emergency and Critical Care:15(1), March 2005, Pages: 9-16

Bibliografia

Collegamenti esterni

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