FESS

La FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), consiste in un intervento chirurgico mirato al trattamento di alcune patologie naso-sinusali: principalmente sinusiti croniche e poliposi. L'obiettivo dell'intervento di FESS consiste normalmente nel liberare le vie di drenaggio dei seni paranasali, ampliando gli osti e ripristinandone la fisiologica aerazione.

La tecnica

Il trattamento chirurgico della patologia infiammatoria dei seni paranasali ha subito profondi cambiamenti negli ultimi anni, grazie all'introduzione di nuovi strumenti tecnologici e allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche mininvasive. Negli ultimi vent'anni, l'endoscopia nasale, grazie alle sempre più sofisticate apparecchiature ottiche, disponibili in diverse varietà di diametri (2.7 mm e 4 mm) e di angolazioni (0°-30°-45° e 70°), in grado di garantire un'eccellente visualizzazione ed illuminazione del campo operatorio, è diventato il gold standard nel percorso diagnostico e terapeutico della patologia dei seni paranasali. La metodica si basa sull'utilizzo di un endoscopio in grado di fornire un'immagine ingrandita delle strutture interne delle fosse nasali, e di una serie di strumenti da taglio e non, con il fine di rimuovere le alterazioni anatomiche che creano ostruzione e asportare la mucosa danneggiata. L'intervento di FESS migliora le condizioni ventilatorie e di drenaggio naso-sinusale, ma non risolve la patologia infiammatoria di base, la cui stabilizzazione è invece legata all'efficacia della terapia seguita.

Il post-chirurgico

Con l'introduzione della FESS, è stato possibile abbreviare i tempi di operazione e di degenza post operatoria, ma soprattutto si sono ridotte le complicanze. Si tratta tuttavia pur sempre di un intervento chirurgico che causa danni, anche se lievi, ai tessuti e alla mucosa nasale: fondamentale ai fini di una sua buona riuscita risulta perciò la gestione post-chirurgica del paziente. Per la completa guarigione sono necessarie alcune settimane, durante le quali il paziente può presentare gonfiore, tumefazione e dolore all'interno del naso, con formazione di croste e secrezioni di muco. Per facilitare e velocizzare la guarigione riducendo il discomfort post-operatorio, è oggi diffusa una innovativa terapia topica a base di nebulizzazioni nasali di sodio ialuronato (acido ialuronico) 9 mg APM – Alto Peso Molecolare. Diversi studi hanno infatti dimostrato come l'acido ialuronico nebulizzato nelle fosse nasali 2 volte al giorno tramite un apposito device[1], sia in grado di ridurre la produzione di croste, impedire la formazione di aderenze, nonché favorire il "remodelling" della mucosa e una sua una migliore riepitelizzazione[2]. Le caratteristiche delle molecole di acido ialuronico, con il loro alto grado di idratazione, consentono di mantenere l'elasticità e il tono dei tessuti, esercitando al contempo un'azione pro-riepitelizzante e anti-infiammatoria, oltre che di stimolo del meccanismo di clearance mucociliare[3], indispensabile per rimuovere le secrezioni e gli agenti esterni che si depositano nel naso.

Note

  1. Dr. Ing. Roberto Dondé - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per l’Energetica e le Interfasi. "Relazione sulle prove comparative tra il sistema Spray-sol ed altre tipologie di nebulizzatori". Journal of Health Science, 2015.
  2. Macchi A, Terranova P, Digilio E, Castelnuovo P., Hyaluronan plus saline nasal washes in the treatment of rhino-sinusal symptoms in patients undergoing functional endoscopic sinus surgery for rhino-sinusal remodeling., in International journal of immunopathology and pharmacology, vol. 26, nº 1, Jan-Mar 2013, pp. 137-45, PMID 23527716.
  3. Gelardi M, Guglielmi AV, De Candia N, Maffezzoni E, Berardi P, Quaranta N., Effect of sodium hyaluronate on mucociliary clearance after functional endoscopic sinus surgery., in Eur Ann Allergy Clin Immunol., vol. 45, nº 3, May 2013, pp. 103-8, PMID 23862400.
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