Acidi grassi saturi

Gli acidi grassi saturi (chiamati anche con l'acronimo SFA, dall'inglese Saturated Fatty Acids) sono quegli acidi grassi costituiti da una catena carboniosa satura formata unicamente da legami singoli C-C. Possono essere di origine naturale o derivati per idrogenazione di acidi grassi insaturi[1].

Struttura chimica dell'acido miristico, un acido grasso saturo

In natura esistono numerose forme di acidi grassi saturi che differiscono tra loro per il numero di atomi di carbonio della molecola, i quali partendo dai tre atomi dell'acido propionico giungono fino all'acido esatriacontanoico che possiede una catena di 36 atomi di carbonio e oltre, se si considerano i prodotti di sintesi artificiale.

I grassi saturi sono presenti in natura sotto forma principale di trigliceridi di origine animale e vegetale; si riscontrano nella quasi totalità della componente grassa dei tessuti animali; possono essere anche di natura vegetale, come quelli dell'olio di cocco, di palma e di semi di palma; invece gli altri oli vegetali (girasole, mais, arachidi, ecc.) sono di norma costituiti principalmente da acidi grassi insaturi.

Consumo umano e patologie correlati

Dal 1950 la maggioranza degli studi ha evidenziato come il consumo di alimenti che contengano elevate quantità di acidi grassi saturi - quindi i grassi della carne e derivati, del latte e derivati (cioè burro e formaggi), lo strutto, ed inoltre alcuni oli vegetali (olio di cocco, di palma e di semi di palma) - sia potenzialmente dannoso per la salute. Fonti di grassi con proporzioni maggiori di acidi grassi insaturi sono costituite da olio di oliva, olio di arachidi, avocado, mais, girasole, soia, ecc.

Associazioni mediche cardiologiche, e autorità governative, come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la American Dietetic Association, i Dietisti del Canada, la Dietetic Association britannica, l'American Heart Association, la British Heart Foundation, la World Heart Federation, il National Health Service britannico, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare rilevano che i grassi saturi sono un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD).

Numerose ricerche sistematiche hanno fatto emergere relazioni tra grassi saturi nella dieta e malattie cardiovascolari, mentre esistono molti studi relativi all'associazione con altre patologie: tralasciando l'obesità, accomunata in generale ad elevate assunzioni di alimenti altamente calorici, come i grassi in toto, si rilevano legami tra l'assunzione di grassi saturi con la dislipidemia e con tumori come il cancro al seno, il cancro del colon, il cancro ovarico, il tumore della prostata, mentre prove crescenti indicano che la quantità e il tipo di grassi nella dieta può avere effetti importanti sulla salute delle ossa. È ormai provata l'associazione tra calo della densità minerale ossea e l'assunzione di grassi saturi.

Acidi grassi saturi

n° atomi di C:
n° doppi legami
nome comunenome IUPACformula chimicatemperatura
di fusione (°C.)[2]
fonti
4:0acido butirricoacido butanoicoC4H8O2
CH3(CH2)2COOH
-8grassi del latte
5:0acido valerico (valerianico)acido pentanoicoC5H10O2
CH3(CH2)3COOH
-35radice di valeriana o di eliotropo
6:0acido caproicoacido esanoicoC6H12O2
CH3(CH2)4COOH
-3grassi del latte
7:0acido enanticoacido eptanoicoC7H14O2
CH3(CH2)5COOH
-8Infiorescenze della vite
8:0acido caprilicoacido ottanoicoC8H16O2
CH3(CH2)6COOH
16grassi del latte, grassi del cocco
9:0acido pelargonicoacido nonanoicoC9H18O2
CH3(CH2)7COOH
13olio di geranio
10:0acido capricoacido decanoicoC10H20O2
CH3(CH2)8COOH
31grassi animali e vegetali
11:0-acido undecanoicoC11H22O2
CH3(CH2)9COOH
28,5-
12:0acido lauricoacido dodecanoicoC12H24O2
CH3(CH2)10COOH
43,2grassi animali e vegetali
13:0-acido tridecanoicoC13H26O2
CH3(CH2)11COOH
41,4-
14:0acido miristicoacido tetradecanoicoC14H28O2
CH3(CH2)12COOH
53,9grassi del latte, oli di pesce,
grassi animali e vegetali
15:0-acido pentadecanoicoC15H30O2
CH3(CH2)13COOH
52,1-
16:0acido palmiticoacido esadecanoicoC16H32O2
CH3(CH2)14COOH
62,8grassi animali e vegetali
17:0acido margaricoacido eptadecanoicoC17H34O2
CH3(CH2)15COOH
61,3grassi animali e vegetali
18:0acido stearicoacido ottadecanoicoC18H36O2
CH3(CH2)16COOH
69,6grassi animali e vegetali
19:0-acido nonadecanoicoC19H38O2
CH3(CH2)17COOH
68,7-
20:0acido arachicoacido eicosanoicoC20H40O2
CH3(CH2)18COOH
75,4in piccole quantità nei semi vegetali
e nei grassi animali
22:0acido beenicoacido docosanoicoC22H44O2
CH3(CH2)20COOH
80,0in piccole quantità nei semi vegetali
e nei grassi animali, nella malattia di Gaucher
24:0acido lignocericoacido tetracosanoicoC24H48O2
CH3(CH2)22COOH
84,2alcuni grassi vegetali,
componente della sfingomielina
26:0acido ceroticoacido esacosanoicoC26H52O2
CH3(CH2)24COOH
87,7cera d'api, cera carnauba, grasso della lana
28:0acido montanicoacido ottacosanoicoC28H56O2
CH3(CH2)26COOH
90,9cere animali e vegetali
30:0acido melissicoacido triacontanoicoC30H60O2
CH3(CH2)28COOH
93,6cere animali e vegetali
32:0acido laceroicoacido dotriacontanoicoC32H64O2
CH3(CH2)30COOH
-

Note

  1. Allinger, Cava, De Jongh, Johnson, Lebel, Stevens, Chimica organica , Zanichelli, 1981, ISBN 880805246X
  2. , D.J.Anneken, S.Both, R.Christoph, G.Fieg, U.Steinberner, "Fatty Acids" in Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry 2006, Wiley-VCH, Weinheim. DOI: 10.1002/14356007.a10_245.pub2

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